isabpacLa primavera sboccia in anticipo a Dresda. Tutto merito delle tele floreali di Isabel Pacini, che a breve coloreranno il castello di Pillnitz, luogo cult della città tedesca. A partire dal 27 febbraio, saranno infatti le camelie di Sant’Andrea e Pieve di Compito, patria della storica mostra “Antiche Camelie della Lucchesia”, a portare la natura delle colline capannoresi nel cuore della Germania. Corolle, petali e altri variopinti dettagli delle infinite varietà di questa pianta catturati dal pennello della pittrice franco-belga: sarà questo il fil rouge dell’esposizione “Cuore di Camelie”, aperta al pubblico fino a sabato 30 aprile. “I quadri che porterò a Dresda – spiega l’artista – fanno parte di un vero e proprio filone nato dal mio primo incontro con i fiori di camelia. Si è trattato di una scoperta per me sorprendente, nel 1998, dopo aver trascorso la mia infanzia in Belgio e aver frequentato gli studi d’arte a Parigi, sono approdata in terra lucchese, e più precisamente della zona collinare del Compitese, in un piccolo paese chiamato San Ginese. Il caso ha voluto che in quel periodo si svolgesse, a poca distanza, la mostra “ Antiche Camelie della Lucchesia”. Decisi di visitarla. Fu quello l’inizio di un “amore” che ha sensibilmente condizionato la mia intera produzione pittorica. Colpita dalla straordinaria varietà delle bellissime fioriture di camelia, decisi di riprendere in mano pennelli e tavolozza, che da qualche tempo avevo abbandonato, e di ricominciare a dipingere proprio i dettagli di quei fiori. Sono stati loro la musa ispiratrice che mi ha condotto alla prima esposizione, avvenuta del 2014 nel Palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca. La stessa è stata riproposta nei mesi successivi nel cuore del centro storico della città, più precisamente nelle sale di Villa bottini”. Dopo queste prime esperienze toscane, la fama di Isabel Pacini si è diffusa a macchia d’olio, non solo tra gli appassionati di pittura, ma anche tra gli amanti della floricoltura. Ben presto il suo nome ha superato i confini italiani, fino a raggiungere la città svizzera di Locarno. “Nel marzo 2015 – continua la pittrice – i miei quadri sono stati esposti nell’ambito dello storico festival Locarno Camelie, nella splendida location del Castello Visconteo”. A completare il quadro di questo tour espositivo dal volto internazionale sarà Dresda. Si tratta di una tappa assolutamente non casuale per la “camelia art” di Isabel Pacini, Il capoluogo sassone è infatti ampiamente conosciuto dai pollici verdi di tutto il mondo grazie a un’antichissima pianta di camelia situata nel parco del Castello di Pillnitz. Si tratta di un esemplare di oltre 250 anni che vanta un’altezza di quasi 9 metri e un diametro di circa 11 metri.

“A propormi di esporre in Germania è stato Wolfgang Friebel, rappresentante della delegazione tedesca che ogni anno è ospite della mostra “Antiche Camelie della Lucchesia” – spiega Pacini – Ho accolto con immenso piacere il suo invito a partecipare all’edizione 2016 della manifestazione floreale, che periodicamente si tiene nella città di Dresda. A rispondere positivamente e con grande entusiasmo sono stati anche il Centro Culturale Compitese, organizzatore dell’annuale mostra lucchese dedicata alla camelia, in programma il 5-6, 12-13, 18-20 marzo 2016, e il Comune di Capannori che da tempo sostiene l’evento. Rappresentati di entrambi gli enti, tra cui anche il sindaco Luca Menesini e un addetto stampa dell’amministrazione capannorese, saranno presenti con me all’inaugurazione dell’esposizione, che si terrà sabato 27 febbraio, alle ore 17. Per l’occasione non mancheranno presente istituzionali tedesche, tra cui l’amministratore delegato dei Palazzi dello Stato, Giardini e Castelli di Sassonia, Christian Striefler, e il sindaco di Pirna, Klaus-Peter Hanke. L’invito a partecipare è comunque rivolto a tutti coloro che sono interessati”.

La mostra, composta da oltre 20 dipinti di diverse dimensioni, sarà visitabile al pubblico ogni giorno, dalle ore 10 alle ore 17. A partire dal mese di aprile, l’orario delle visite sarà invece dalle ore 10 alle ore 18. L’ingresso è libero.

Puoi scoprire di più su Isabel Pacini consultando il suo sito web cliccando qui

Articolo Dresden 02-03-2016

Articolo Pirnaer Anzeiger 03-03-2016

Ringraziamenti