“Camellietum Compitese”

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Collezione di Camelie dell’800 impiegate nei parchi e nei giardini della Toscana

Le piante afferenti al genere Camellia L. hanno avuto, sino dal loro arrivo in Italia, avvenuto verso la fine del ‘700, grande successo come piante ornamentali sia per la adattabilità ai nostri climi, che per la loro bellezza dovuta al fogliame sempreverde ed alla fioritura spettacolare.

Ma fu soprattutto la facilità con cui si possono ottenere nuove piante con fiori assai più vistosi, partendo dalla specie che per prima arrivò in Italia (Camellia japonica L.), che suscitò l’entusiasmo dei collezionisti e degli ibridatori. In Toscana questi ultimi furono particolarmente numerosi ottenendo così molte cultivar (varietà create dell’uomo) e importandone altrettante da altre regioni italiane o addirittura dall’estero.

Le cultivar di Camelie furono naturalmente impiantate nelle più prestigiose ville lucchesi dell’epoca, diventando quasi una moda, la “cameliomania” che ebbe il massimo del suo splendore verso la metà dell’800.

Queste piante, ormai divenute monumentali, costituiscono oggi un patrimonio inestimabile sia per la loro bellezza che per la rarità delle cultivar ancora presenti sul territorio toscano: infatti, ad una prima indagine volta ad individuare quelle ancora presenti nei parchi e nei giardini delle ville lucchesi, ne sono state riscoperte ancora un centinaio le quali, oltre a regalarci fioriture spettacolari, ci ricordano ancora, con i loro nomi, personaggi e fatti dell’epoca.

E’ con lo scopo di conservare questo notevole patrimonio botanico, dato che spesso alcune cultivar sono presenti con un solo esemplare o poco più, che è nata l’esigenza di creare questo Camellietum, dove saranno impiantate tutte le cultivar che hanno fatto la storia delle Camelie nell’800 in Toscana; il loro posizionamento è inoltre stato fatto con criteri scientifici, in modo tale da avere anche valenza didattica.

Si parte infatti dalla prima Camelia arrivata in Italia
(Camellia japonica L.), per proseguire in ordine cronologico con le prime
cultivar a fiore semidoppio e doppio, per poi finire con gli ibridi interspecifici
che cominciarono ad essere prodotti verso la fine dell’800.

Progetto “CAMELLIETUM COMPITESE”

Il progetto del Camellietum Compitese (Camelieto) è nato dalla volontà di offrire ai visitatori un’occasione di conoscere il genere Camellia dal punto di vista botanico, della sua propagazione, della sua storia come della sua diffusione nella zona di Compito dopo il 1800 fino ad oggi con l’intenzione di creare una banca di germoplasma di queste antiche cultivar per assicurarne la tutela e la conservazione nel tempo.

La zona scelta per il parco è un luogo molto suggestivo, storicamente organizzato e delimitato da muretti a secco con un’estensione totale di circa 1000 m2.

I muretti a secco esistenti sono stati restaurati e mantenuti perché costituiscono degli elementi di valore e rappresentano una tradizione di questo territorio. Un’attenzione particolare è stata rivolta alla scelta dei materiali che dovevano tenere conto dell’ambiente naturale circostante e del modo di costruire tradizionale in modo che il progetto si inserisse nel migliore dei modi a far parte del paesaggio.

I terrazzamenti non sono legati tra loro ma costituiscono quattro spazi indipendenti ad altezze diverse dove è possibile accedere dalla strada per il Monte Serra e da un sentiero sterrato che si trova circa 200 m dopo le fontane di Capo di Vico.

La realizzazione dell’opera soddisfa in particolare le seguenti esigenze:

1. Conservazione del germoplasma per la raccolta delle cultivar considerate Antiche Camelie della Lucchesia.

2. Didattica, per la scelta e l’organizzazione delle specie e delle tipologie principali delle camelie.

3. Divulgazione, per l’organizzazione di visite e di eventi sul tema della camelia

4. Accessibilità, per l’organizzazione di percorsi e di strutture che garantiscano la visita del parco senza difficoltà anche per persone ipodotate fisicamente.

La collezione vegetale è organizzata in tre modi diversi per facilitare l’apprendimento didattico.

DISTINZIONE DELLE CAMELIE SULLA BASE DELLA LORO STRUTTURA FIORALE E IBRIDA:

• Camelie a fiore semplice (fertili)

• Camelie a fiore semidoppio (in parte ancora fertili)

• Camelie a fiore doppio (sterili)

SELEZIONE DELLE SPECIE PRINCIPALI:

Una parte del parco sarà dedicata a una raccolta di circa 20 tra le 260 specie esistenti in tutto il mondo. Saranno inserite le più comuni: C. japonica (un esemplare per i tre tipi di colorazione esistenti in natura: bianco, rosso e rosa), C. sasanqua, C. reticolata, C. sinensis ecc.

RACCOLTA DELLE CULTIVAR CONSIDERATE “ANTICHE CAMELIE DELLA LUCCHESIA”:

Si tratta di circa 140 cultivar (provenienti essenzialmente dalla Camellia japonica) ma di cui non si può rintracciarne che 30 – 40 specie attualmente in commercio, poiché le altre non sono ancora state propagate. Il parco accoglie le specie reperibili, prevedendo comunque uno spazio per l’aggiunta delle nuove cultivar che verranno riprodotte in futuro.

Visita il sito www.camellietumcompitese.it