Le Varietà

Proprietà medicinali

Impianto sperimentale

Numerosi sono stati i tentativi di acclimatazione della camelia da tè in Italia; le prime prove in tal senso furono eseguite nel 1810 in Sicilia dagli Inglesi, che allora occupavano l’isola. I semi furono messi a dimora in un giardino privato di Caltanissetta, non si ebbero però notizie sull’esperimento. Nel 1871 Il Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio Italiano, sempre a Caltanissetta, mise a dimora semi di Camelia da tè provenienti da Udgi, provincia di Jamasciro (Giappone), ma i risultati non furono soddisfacenti, sembra a causa dei semi che, probabilmente durante il lungo viaggio, avevano perso gran parte della germinabilità. Successivamente, nel 1873, furono fatti altri tentativi dal Ministero, incoraggiati dal maggiore inglese G. H. Strutt, ma – per motivi di ristrettezze economiche – non andarono avanti. Ancora seguono altre prove (fino nella prima metà del ‘900) di acclimatazione, effettuate in tutta Italia non solo dal Ministero, ma anche da privati, che non dettero risultati positivi, e presto fece concludere che non vi fossero nel nostro paese “tutte le condizioni di clima e di terreno richieste”.
Negli anni ‘80 si è iniziata in Lucchesia una coltivazione di Camelia da Tè ottenute da semi di alcune piante di Camellia sinensis coltivate presso l’Orto Botanico di Lucca. L’impianto sperimentale (ca. 1.000 mq) è stato effettuato alle falde dei Monti Pisani in S. Andrea di Compito (LU), su un lato a NE di un fondovalle percorso da un ruscello ed in un sito ombroso ad elevata umidità atmosferica. A quasi 17 anni dall’impianto si può ormai affermare che la Camelia da Tè vegeta ottimamente in questo ambiente. Inoltre è da dire che è risultata specie sicuramente rustica, almeno per buona parte dell’Italia se si escludono le zone più fredde o quelle prettamente montane; questo in parziale contrasto con quanto affermato precedentemente da diversi autori. Sono state effettuate anche prove di produzione e preparazione del Tè ottenuto da queste piante: il giudizio espresso da assaggiatori giapponesi famosi a livello mondiale, proveniente dai più importanti centri di produzione, è stato ampiamente positivo.